Consigli utili per regolare il sonno del vostro bambino

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6 consigli per impostare la routine del sonno del tuo bambino

culla del bambino di notte con luci di stelleUno dei primi problemi per molti neogenitori consiste nel far prendere sonno al proprio figlio… ma come? Addormentare un bambino sembra una vera impresa.

Riuscire a rispettare i ritmi naturali di sonno-veglia ai quali si è abituati è quasi impossibile, dal momento che quelli dei bambini sono profondamente diversi da quelli degli adulti: infatti è normale se un bambino, soprattutto se neonato, si sveglia spesso durante la notte. Non si tratta quindi di un disturbo del sonno, ma di un fattore fisiologico legato ai suoi ritmi circadiani.

Consigli utili per addormentare un bambino

Nei primi mesi di vita di un bambino, i momenti di sonno e veglia si alternano senza distinzione e senza un ritmo ben preciso. L’improvviso cambiamento di ambiente, da quello protettivo del grembo materno a quello luminoso e caotico del mondo esterno, porta il bambino a sentirsi più fragile e nervoso. Perciò è assolutamente normale che, durante il primo anno di vita, i risvegli durante la notte siano frequenti.

Man mano che cresce, il piccolo acquisisce la capacità di regolare il sonno autonomamente: fino ad allora, i genitori possono aiutare il proprio bambino a regolare le fasi di sonno e di veglia seguendo alcuni consigli.

1.Seguire i ritmi del bambino

Un primo consiglio utile su come addormentare un bambino è quello di seguire i ritmi del piccolo, che dipendono dall’orario in cui è nato.

Se ad esempio è nato di mattina, tenderà a dormire per la maggior parte della giornata. La madre può abituare il bambino a modificare gradualmente i propri ritmi sonno-veglia, spostando leggermente l’orario dell’addormentamento. Se fatto con cura e senza sbalzi eccessivi, questa procedura può comportare dei benefici non differenti per i genitori.

2. Evitare un eccesso di stimoli

Il secondo consiglio per permettere al piccolo di riposare tranquillamente è quello di non sovraccaricarlo di stimoli nel corso della giornata. Essere spostato da un ambiente all’altro, entrare in contatto con persone diverse, ricevere troppe attenzioni, sono tutti fattori che portano ad un accumulo di stimoli.

Nel corso della giornata è importante che il piccolo abbia dei momenti di tranquillità, durante i quali possa esplorare con calma ciò che lo circonda.

3. Permettere il libero movimento

È altrettanto importante permettere al bambino di muoversi liberamente nel corso della giornata. Non costringere il bambino in seggioloni che gli impediscono il movimento: questo è fondamentale per lo sviluppo naturale delle sensibilità motorie del piccolo. I genitori non devono impedire al piccolo di muoversi poiché ne risulterebbe stressato, e potrebbe essere irrequieto durante la notte.

4. Importanza del gioco

Per lo sviluppo caratteriale del bambino, è importante il momento del gioco dal momento che è l’occasione per imparare a relazionarsi col mondo esterno e sviluppare la fantasia.

Gli adulti non devono intromettersi eccessivamente nei giochi dei bambini, poiché questo potrebbe influire negativamente sullo sviluppo delle loro abilità mentali. Il gioco infatti rende il bambino libero di agire e sviluppa la sua capacità di essere indipendente. Questa capacità gli permette anche di gestire meglio l’alternanza tra sonno e veglia.

5. Giusta alimentazione e orari regolari

Durante la fase di allattamento, è importante non lasciare che il bambino assuma un eccessivo apporto calorico tanto da superare il suo fabbisogno giornaliero. Bisogna invece spostare gradualmente i momenti dell’allattamento durante le ore giornaliere e nutrirlo più frequentemente durante il giorno. Per i bambini già svezzati, è invece importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Inoltre è importante che il piccolo, soprattutto quando svezzato, apprenda che ci sono degli orari – sempre gli stessi durante il giorno – in cui si mangia e si dorme. In questo modo, creando una vera e propria routine, il suo metabolismo acquisterò maggiore regolarità.

6. Co-sleeping

È stato dimostrato come i neonati traggano beneficio dalla presenza materna per completare uno sviluppo neurologico e fisico ottimale.

Secondo il dottor McKenna, esperto del sonno e docente dell’Università di Notre-Dame, nei primi mesi di vita, dormire a stretto contatto con la madre non è solo una buona idea, ma è anche strettamente necessario per regolare i ritmi fisiologici del piccolo. Infatti il contatto fisico tra la madre e il suo bambino, in particolare nella fase di riposo, è in grado di regolare il battito cardiaco, la frequenza respiratoria e i livelli di cortisolo (ormone dello stress).

Ogni madre è diversa e ogni bambino unico: per questo è importante che ogni genitore si faccia anche guidare dal proprio istinto.

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