Far dormire i bambini nel lettone: giusto o sbagliato?

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Far dormire i bambini nel lettone: giusto o sbagliato?

 

I primi mesi di vita dei bambini possono essere molto difficili, soprattutto per i genitori che sono alle prese con il primo figlio: oltre alla necessità di allattare ogni circa 2 ore, il neonato si può svegliare di frequente per piccole coliche addominali o, nei mesi a seguire, a causa della dentizione. Per queste ragioni e per poter ottimizzare le poche ore di sonno rimaste, molto spesso mamma e papà mettono il bambino a dormire nel lettone, in modo da poterlo cullare con più facilità o, una volta faticosamente addormentato, non doverlo spostare nella culla con il rischio di svegliarlo.

Per questo motivo, una delle domande che assilla molto spesso i genitori è “Far dormire il bambino nel lettone è giusto o sbagliato?”. Scopriamo insieme aspetti positivi ed eventuali rischi di questa abitudine.

Bambini che dormono nel lettore, studi di settore

Recenti studi hanno evidenziato come ben 4 milioni di italiani soffrano di insonnia cronica e 9 milioni siano affetti da un qualche disturbo legato al sonno: tuttavia, pare che tali problematiche legate all’alternanza dei ritmo sonno veglia si presenti anche nei bambini fin dalla più tenera età.

A fornire un report sulla situazione del sonno nei bambini è il progetto “Ci piace sognare” che è stato promosso dalla Società italiana di pediatria Preventiva e Sociale, in partnership con la Società Italiane delle cure Primarie Pediatriche. La ricerca ha visto come protagonisti famiglie e pediatri per un campione totale di oltre 2000 bambini di età compresa tra 1 anno e l’adolescenza (14 anni). Questa ricerca ha messo in stretta relazione il numero di bambini che non dorme in modo corretto – circa il 40%, con un’incidenza maggiore nel Nord Italia – e quelli che si addormentano nel lettone dei genitori. Hanno questa abitudine il 26% dei piccoli tra i 5 e 6 anni di età, mentre solamente il 20% nella fascia di età compresa tra i 7 e i 9 anni.

Alla luce di questi dati, appare evidente come quella che potrebbe essere un’abitudine in buona fede da parte dei genitori, in realtà si traduca in un peggioramento nella durata e della qualità del sonno dei propri figli.

 

Svantaggi di far dormire i bambini nel lettone

Oltre a compromettere la qualità del sonno dei bambini, una conseguenza di far dormire i bambini nel lettone è la possibilità che questi imparino tardivamente a prendere sonno in maniera autonoma nel proprio letto.

Senza dover cadere nell’allarmismo, è tuttavia opportuno sottolineare come abituare il proprio figlio ad addormentarsi nel proprio letto, lontano da stimoli di dispositivi tecnologici, debba essere una priorità per i genitori. Infatti, anche se i piccoli dovessero mostrare un attaccamento iniziale al genitore che è solito addormentarlo, con il passare delle sere imparerà – con la giusta gradualità – ad addormentarsi da solo.

A tal proposito, per facilitare questo passaggio, gli psicologi infantili suggeriscono di istituire il “momento della fiaba della buona notte” che si deve tenere ogni sera, indicativamente alla stessa ora. In questo modo il bambino godrà della presenza del genitore durante la fase di addormentamento (senza sentirsi quindi trascurato) durante la lettura del racconto e, una volta terminato, rimarrà nel proprio letto.

Un secondo escamotage è quello di creare un oggetto transizionale: sia che si tratti un pelouche, piuttosto che di una coperta, il bambino imparerà a rivedere in questo oggetto la sua principale figura di riferimento genitoriale. In fondo, a chi non è capitato di avere un orsacchiotto senza al quale non si poteva proprio andare a dormire?

Che cosa è il co-sleeping?

Chi sostiene che dormire con i propri figli comporti dei vantaggi, basa le proprie riflessioni sul concetto di co-sleeping. James McKenna, uno dei massimo esperti e sostenitori del co-sleeping, ha recentemente spiegato – in un’intervista all’Huffington Post – quali siano i benefici sia per mamma e papà, sia per il piccolo, di condividere il lettone. La base e il presupposto delle sue affermazioni sono di natura antropologica: infatti gli esseri umani vengono al mondo con un sistema fisiologico che non è in grado di autoregolarsi (basti pensare che i bambini appena nati hanno solo 25% del volume del cervello completamente sviluppato). Per questa ragione, soprattutto durante i primi mesi di vita, il contatto fisico tra la madre e il piccolo è fondamentale: James McKenna ipotizza non solo che la prossimità con il genitore, contribuisca a calmare il bambino, ma addirittura che il respiro dei due sia sincronizzato.

Consigli per i genitori

Passando ai consigli per far dormire i bambini, ecco una serie di spunti e suggerimenti:

  • Essere fermi nelle decisioni: sia che abbiate deciso di far dormire vostro figlio nel lettone, sia che abbiate optato per culla o lettino, l’importante è essere coerenti e non tornare indietro. In questo modo il bambino apprenderà le regole e imparerà a rispettarle. Un suggerimento: potreste dividere il momento della nanna da quello delle coccole del mattino nel weekend. In questo modo il piccolo comprenderà che il luogo in cui si dorme è il proprio letto, mentre quello in cui si può stare con mamma e papà in determinati momenti è un altro.
  • Routine del sonno: dare orari precisi e un susseguirsi di eventi ricorrenti è di grande aiuto poiché contribuirà a creare nel bambino una consequenzialità di eventi che conducono al sonno. Ecco un esempio di routine del sonno: mettersi il pigiama, lavarsi i denti (anche se sono piccoli è bene abituarli), bacio della buona notte al genitore che non si occupa dell’addormentamento e favola della buona notte a luci soffuse. Un aspetto fondamentale della routine del sonno è l’orario: compatibilmente con i vostri impegni, sarebbe perfetto che l’addormentamento non cominciasse dopo le 21.
  • Dispositivi elettronici: come confermato da numerose ricerche, è importante che i bambini (e, in realtà anche gli adulti) siano tenuti lontani da dispositivi elettronici per almeno due ore prima dell’addormentamento. Questo significa semplicemente che al piccolo potranno essere concessi i cartoni fino a poco prima di cena. Al contempo, sarebbe preferibile che i bambini non prendessero l’abitudine di addormentarsi davanti alla tv.

 

In conclusione, è quasi impossibile poter dare una risposta univoca alla domanda iniziale “è giusto o sbagliato far dormire il bambino nel lettone” in quanto esistono troppe variabili in gioco che potrete valutare di volta in volta, scegliendo sempre per il meglio del piccolo. In caso in cui il bambino avesse seri problemi del sonno è in ogni caso buona norma consultare un esperto.