Dormire con la musica: rilassarsi per dormire meglio

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Dormire con la Musica: musica rilassante per dormire bene

musica nella camera da lettoIl cervello umano è capace di percepire e rielaborare gli stimoli sonori e musicali ancora prima della nascita, quando l’organismo ha la forma di un feto.

È questa l’osservazione da cui hanno preso spunto due studi sui metodi per dormire con la musica, il primo condotto presso l’Università di Tubinga e il secondo per conto dell’Istituto di scienze del comportamento di Budapest. Entrambi sono arrivati alla conclusione che ascoltare musica prima di andare a dormire fa bene al corpo e alla mente, perché aiuta a combattere l’insonnia riducendo lo stress che affatica la memoria.

La musica ha un potere benefico sulle emozioni e sull’attività mentale delle persone, influenzando la percezione della realtà e potenziando la capacità di concentrarsi e ricordare.

Risolvere i disturbi del sonno o ottimizzare il riposo notturno per ritrovare energia e slancio vitale è dunque possibile scegliendo la giusta musica rilassante per dormire bene, senza trascurare i propri gusti. Secondo gli scienziati, basta scegliere una musica dal ritmo lento, che si leghi a quello del respiro e induca il cervello a percepire uno stato di rilassamento, ascoltandola un’ora prima di andare a letto e senza cuffiette.

Ascoltare la musica prima di andare a dormire

In uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience si è scoperto che il cervello non è completamente inerte durante la notte, ma ad alcuni stadi del sonno risponde ai segnali provenienti dall’ambiente esterno e li rielabora in forma di sogno.

Generalmente, mentre dormiamo, il cervello blocca gli stimoli esterni usando la barriera del talamo, ma i suoni che hanno un significato particolare riescono comunque a passare – come la suoneria della sveglia, una voce che chiama il nostro nome, un grido di paura, ecc.  Secondo Thomas Andrillon, neuroscienziato dell’École normale supérieure di Parigi, questo meccanismo dipende dalla fase del sonno in cui si trova il soggetto. Nella fase REM, quella in cui si sogna in modo vivido e si è profondamente addormentati, il cervello è insensibile ai richiami esterni e si concentra solo sulle tracce psichiche già impresse nella mente, attivando quelle con una maggiore carica emozionale e facendole rivivere in sogno. Nella fase non-REM, invece, è ancora recettivo: basti pensare che in situazioni in cui il nostro sonno è più leggero – ad esempio quando ci troviamo in un luogo sconosciuto o siamo preoccupati per qualcosa – la nostra mente rimane vigile per tenere sotto controllo quello che accade intorno a noi.

Si può dunque approfittare del tempo che precede il momento del sonno profondo per inviare al cervello segnali positivi, che evochino emozioni e dunque sogni felici. In questo senso, ascoltare musica prima di andare a dormire può diventare un valido aiuto per chi fatica ad addormentarsi e non riesce a mettere da parte le proprie ansie.

Musica rilassante per dormire bene

Per dormire bene ed evitare di svegliarsi al mattino in un angoscioso stato di allerta, gli studiosi consigliano di ascoltare soprattutto musica classica per 30-45 minuti prima di addormentarsi, assecondando i propri gusti. La scelta migliore è quella che attinge alle canzoni che più ci piacciono – legate al ricordo di un bel momento o a sentimenti positivi – e preferire quelle caratterizzate da un ritmo dolce, tale da comunicarci serenità e tranquillità.

Un altro consiglio da tenere presente è quello di non usare cuffie e auricolari, che oltre a danneggiare le cartilagini delle orecchie rischiano anche di procurare fastidio ai timpani. Un impianto stereo o un cuscino memory con altoparlanti sono le alternative perfette per ottenere un’architettura del suono avvolgente senza rinunciare al comfort.

Inoltre, non bisogna dimenticare di spegnere la musica quando le palpebre cominciano a farsi pesanti, così da lasciare al cervello il tempo di rielaborare i segnali ricevuti. Se non si vuole compiere alcun movimento, è sufficiente impostare un timer sul dispositivo o creare una playlist di breve durata.

Musica per far dormire i bambini

Gli stessi benefici degli stimoli sonori possono essere sfruttati per far addormentare i più piccoli: la musica per dormire, nel caso dei bambini dipende dalla loro personalità tanto quanto quella per gli adulti, con la sola differenza che per i neonati è legata ad impressioni istintive – come la voce della mamma, i suoni dell’ambiente domestico, eccetera.

Gli scienziati della Scuola di medicina dell’Università di Tel Aviv hanno dimostrato che i neonati prematuri riescono a crescere e dormire meglio se ascoltano Mozart prima di addormentarsi. Il sonno infatti è fondamentale per lo sviluppo del bambino, perché aiuta a controllare il dispendio di energie e ripristina l’equilibrio del metabolismo.

Le condizioni sono le stesse che portano gli adulti a rilassarsi: il piccolo deve sentirsi accolto in un ambiente sicuro, e percepire la presenza di un genitore o di un’altra figura adulta disposta a proteggerlo.

Chiaramente, se il neonato ha mangiato bene, è pulito e coperto a sufficienza, il sonno giunge più velocemente, ma le sensazioni che il bambino prova sulla pelle sono altrettanto importanti: il calore di un abbraccio e l’ascolto di una musica rilassante possono aiutare, in quanto il suono e il canto della mamma o del papà rappresentano per il neonato una forma di comunicazione, attraverso la quale gli viene detto che va tutto bene e non ci sono pericoli.

Quanto al genere musicale da preferire, è possibile che al bambino piaccia la stessa musica che concilia il sonno per il genitore: questo perché i neonati sono molto recettivi rispetto allo stato d’animo di chi sta loro accanto, e tendono ad adeguarsi ad esso.

Il segreto dunque è non avere fretta, e lasciare che il ritmo della musica tranquillizzi grandi e piccini, regolarizzando il respiro e influenzando positivamente le nostre emozioni.