Libri prima di Dormire: Alice nel Paese delle Meraviglie

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Leggere prima di Dormire: Alice nel Paese delle Meraviglie

libro alice nel paese delle meraviglieLa vita frenetica, le grandi quantità di caffeina assunte ogni giorno e soprattutto l’abuso di dispositivi elettronici possono mettere a dura prova la capacità di addormentarsi la sera. Un recente studio condotto dal Brigham and Women Hospital di Boston, Massachusetts ha infatti dimostrato come l’abitudine di utilizzare lo smartphone prima di andare a dormire possa comportare un peggioramento consistente della qualità del sonno; questo genere di conseguenze si amplificano notevolmente nel caso dei ragazzi, soprattutto quelli che abusano di televisione e tablet.

Invece di trascorrere i momenti che precedono l’addormentamento in compagnia di un dispositivo elettronico, perché non sostituirlo con un buon libro? Infatti non solo fa bene leggere prima di dormire, ma è anche un “passatempo” che arricchisce interiormente e permette anche di rilassarsi favorendo l’addormentamento.

Cosa leggere prima di dormire

La scelta del libro della buonanotte è molto personale, ma se si è alla ricerca di un libro della buonanotte per ragazzi e adulti, Alice nel Paese delle Meraviglie è un capolavoro senza tempo che vi porterà lontani con la fantasia, facendovi dimenticare lo stress della vita quotidiana.

Alice nel Paese delle Meraviglie

La storia di Alice nel Paese delle Meraviglie è nota ai più grazie all’omonimo cartone animato della Disney che ha riportato sotto le luci della ribalta un romanzo già molto amato dal pubblico adulto.

La vicenda editoriale di questo libro comincia nel 1865, anno in cui Charles Lutwidge Dodgson decise di mandare in stampa il proprio romanzo fantastico; l’autore che passerà alla storia con lo pseudonimo di Lewis Carroll, era un reverendo inglese esperto di matematica che decise di dare spazio alla propria vena creativa realizzando un libro che avrebbe cambiato il genere fantastico.

L’origine di Alice nel Paese delle Meraviglie è avvolta da una leggenda che racconta che Lewis Carroll inventò la storia che oggi conosciamo in occasione di una piccola crociera sul Tamigi in compagnia di tre bambine e un reverendo, in una calda mattinata estiva: durante la traversata Lewis narrò alle piccole una storia che, pochi anni e molte revisioni dopo, sarebbe diventato il romanzo che conosciamo oggi.

Come noto, la trama di Alice nel Paese delle meraviglie racconta le avventure di una giovane bambina – Alice appunto – che, in un pomeriggio estivo, (proprio lo scenario in cui l’autore era stato colto da ispirazione), sognando di rincorrere un coniglio bianco, cade all’interno di un mondo fantastico.

L’intera narrazione che si disloca tra personaggi fantastici (il Coniglio Bianco, la Lepre Marzolina, il Cappellaio Matto e la Regina), scenari da favola e momenti di concitata agitazione, è quindi un sogno di Alice nel quale il lettore si immerge pagina dopo pagina.

Perché leggere Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie è un grande classico che merita di essere uno dei libri da leggere prima di dormire; ecco qualche suggerimento che hanno spinto numerose generazioni di appassionati lettori o semplicemente curiosi a vivere le avventure di Alice:

  • È un libro adatto a tutte le età: uno dei principali punti di forza di questo romanzo fantastico è che si adatta a letture da diversi punti di vista. Per questo se sei un adulto e desideri leggere un romanzo fantastico, onirico e che si presta ad interpretazioni dotte, potrai sfogliare le pagine senza annoiarti mai; al contrario se preferisci leggerlo da ragazzo prima di andare a letto, arricchirai il tuo bagaglio culturale e linguistico con una storia meravigliosa e diversa dalle altre;
  • Illustrazioni: una delle caratteristiche di Alice nel Paese delle Meraviglie risiede nelle immagini che erano state preparate fin dalla prima edizione cartacea. Il suo illustratore, John Tenniel, lavorò infatti a stretto contatto con Lewis Carroll per realizzare delle immagini che rispecchiassero appieno il carattere e l’attitudine di ciascun personaggio. Tuttavia la prima versione del racconto – quella che l’autore regalò solamente alla vera Alice e che venne sottoposta a numerose modifiche prima della pubblicazione – presentava le illustrazioni dello stesso autore.
  • La morale sottesa: l’aspetto didattico e formativo svolge un ruolo importante all’interno del libro e, proprio per questo, Alice nel Paese delle Meraviglie viene spesso utilizzato come testo scolastico. La “morale della favola” che vuole essere impartita è quella di non fidarsi degli estranei e, al contrario, rimanere sempre fedeli a se stessi;
  • Confronto con i film: il successo di questo romanzo è stato tale da indurre numerosi registi a realizzarne alcune trasposizioni cinematografiche a partire dalla famosa, quella di Walt Disney, che ha influenzato tutti i film successivi. Di recente, tuttavia, ha riscosso un notevole successo anche Alice in Wonderland di Tim Burton che riprende in maniera fedele l’ambientazione onirica – e a tratti cupa – del romanzo d’origine.
  • Il seguito: Alice nel Paese delle Meraviglie ha un seguito intitolato Attraverso lo specchio e quello che Alice trovò. La stesura e la pubblicazione di questo secondo romanzo avvenne solo molti anni dopo il primo testo (1871) e, data l’età avanzata dell’autore, l’atmosfera risulta più malinconica. In ogni caso costituisce un’ottima lettura da abbinare al primo romanzo per completarne le vicende: infatti i due libri condividono molte dinamiche e personaggi (ad esempio, la Regina) che suonano familiari a chi si è appassionato delle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.

In conclusione, è opportuno sottolineare come, a differenza di quanto si può pensare, immergersi nella lettura di un libro fantastico non provochi sovraeccitazione, ma al contrario aiuti ad allontanarsi per qualche momento dalla realtà e, di conseguenza, favorisca l’addormentamento e un sonno ristoratore. Del resto, la divisione in capitoli di Alice nel Paese delle Meraviglie, consente di interrompere la lettura al termine di una vicenda e di riprenderlo la sera successiva senza spezzare la narrazione.

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