Cosa fare se hai mal di Testa quando ti svegli

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Cosa fare se hai mal di Testa quando ti svegli

mal di testaIl mal di testa al mattino è una delle patologie più comuni in Italia ed è direttamente collegato a disturbi del sonno, dei quali soffrono circa 13 milioni di italiani: in particolare, si registra che il 30% della popolazione soffre di insonnia, una delle cause principali del mal di testa appena svegli.

Inoltre, le emicranie mattutine devono essere tenute sotto controllo dal punto di vista medico in quanto possono celare patologie ben più gravi: durante il Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) è emerso che circa il 2% della popolazione – principalmente anziani – è colpito dal Disturbo Comportamentale del Sonno REM che può provocare l’insorgere del morbo di Parkinson, una nota malattia neurodegenerativa.

Mal di testa mattina: cause principali

Essendo direttamente legato ai disturbi del sonno, il mal di testa al mattino è comune tra coloro che soffrono di insonnia, emicrania o altre tipologie di cefalee, ma anche chi non riesce a dormire serenamente: spesso, il mal di testa mattutino è il proseguimento di un’emicrania insorta durante la notte.

Le cause principali sono da ricondurre ai disturbi del sonno: riposare poche ore su un supporto scomodo, ma anche dormire troppo altera il ritmo circadiano conducendo a un riposo non ristoratore che, nel lungo periodo, può provocare malattie assai più gravi. Ne consegue che i motivi scatenanti il mal di testa appena svegli sono da ricondurre a questi disturbi notturni:

  • Cefalea a grappolo: è una cefalea primaria caratterizzata da un dolore orbitale intenso che può durare dai 15 minuti alle 3 ore e insorge spesso durante il sonno, interrompendolo anche per diverse ore;
  • Cefalea ipnica: tipica degli anziani, si presenta solamente durante il sonno con un’intensità moderata, ma che può durare fino a 4 ore dopo il risveglio;
  • Emicrania: insorge nelle prime ore del mattino causando la sensazione di non aver dormito abbastanza a lungo; la sua forte intensità e lunga durata – da 4 a 72 ore – possono causare nausea, fonofobia e fotofobia;
  • Apnee notturne: sono direttamente collegate al russare notturno e provocano numerosi microrisvegli durante la notte; si stima che il 4% della popolazione soffre di apnee notturne che vengono diagnosticate solo nel 20% dei casi;
  • Insonnia: dormire poco e male o non dormire affatto causa mal di testa di notte e al risveglio, stanchezza, irritabilità e disturbi di concentrazione, aumentando anche il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari;
  • Disturbi del ritmo sonno-veglia: l’alterazione del ritmo circadiano di chi lavora per turni o, per chi viaggia molto, soffre di jet-lag provoca, oltre al mal di testa al mattino anche depressione ansia, stanchezza e irritabilità;
  • Bruxismo: i dolori muscolari derivanti dal digrignare i denti durante la notte sono causa di cefalee;
  • Sindrome delle gambe senza riposo: è un disturbo neurologico contraddistinto da un incessante bisogno di muovere le gambe, soprattutto nei momenti di riposo notturni; si registra che, secondo uno studio dell’European Brain Council e della London School of Economics, il 7% della popolazione è affetto da questa sindrome;
  • Alimentazione errata: il consumo di cibi troppo pesanti e alcool durante la cena provocano disturbi del sonno e cefalea perchè impediscono un corretto riposo.

Cause minori delle emicranie sono da ricondurre a posture errate durante il sonno, ma anche all’utilizzo di un supporto inadatto, oltre che al fatto di dormire più del solito, come spesso accade nei weekend: durante il fine settimana si pensa che riposare più a lungo serva a recuperare le energie e le ore di sonno perse durante la settimana, ma non è vero; infatti, si consiglia di mantenere inalterato il proprio orologio biologico andando a dormire e svegliandosi sempre alla stessa ora.

Rimedi naturali per il mal di testa al mattino

Ricorrere a farmaci antidepressivi e antipsicotici per assicurare un sonno naturale è una soluzione estrema per curare le cefalee notturne: infatti, questo rimedio si adotta solo in casi estremi di esaurimento. Infatti, è bene iniziare con alcuni accorgimenti per migliorare il proprio stile di vita e, di conseguenza, la qualità del sonno.

Di fatto, il punto di partenza è quello di correggere il proprio stile di vita concentrandosi sul miglioramento della qualità del sonno: è necessario dare importanza al dormire bene piuttosto che al dormire a lungo. Di seguito elenchiamo alcuni accorgimenti da adottare ogni giorno:

  • Terapie comportamentali: queste terapie aiutano soggetti che soffrono di insonnia cronica e impiegano tecniche per favorire il sonno eliminando l’uso di farmaci;
  • Cenare presto: per evitare cefalee notturne si consiglia di cenare almeno 3 ore prima di coricarsi mangiando pasti leggeri preferibilmente a base di riso, alimento ricco di una sostanza – la serotonina – che induce il sonno;
  • Svolgere attività rilassanti: leggere un libro la sera è da preferire rispetto a programmi tv e film stimolanti che pregiudicano la qualità del sonno; inoltre, è bene interrompere ogni attività 30 minuti prima di andare a dormire, lasciando al cervello il tempo di “spegnersi” gradualmente;
  • Integratori: sostanze naturali come la melatonina e la valeriana sono validi sostituti dei farmaci per favorire un sonno ristoratore.

Rispettare l’orologio biologico per dormire bene

Se la qualità del sonno influenza il mal di testa di notte e al risveglio, è utile capire quali misure adottare per dormire bene e recuperare le energie consumate durante la giornata. Il sistema circadiano è una sorta di orologio interno che scandisce i ritmi sonno-veglia, adattandosi alle variazioni dell’ambiente circostante.

Ne consegue che l’eccessiva alterazione del ritmo circadiano causa disturbi del sonno, fattore principale dei mal di testa al mattino: dormire bene rispettando gli orari è la base per un sonno ristoratore; tuttavia, ognuno ha bisogni diversi e non esiste un tempo standard che assicuri a chiunque il sonno perfetto: interpretate i segnali del vostro corpo e fissate degli orari da rispettare ogni giorno della settimana per poter dormire bene e vivere una vita sana.

Infine prova a consultare il tuo medico: potrebbe essere indicato per te l’uso di un cuscino ergonomico. Puoi iniziare a farti un’idea su qual è il modello più adatto a te, leggendo questa semplice guida.